Abrahamo

Inizialmente di chiamava Abramo (Genesi 11:26), che in ebraico è Abram e significa padre elevato, grande o esaltato; in seguito Dio stesso gli cambiò il nome in Abrahamo (Genesi 17:5), che in ebraico é 'Abrâhâm e significa padre di una grande moltitudine.

Abrahamo nacque in Ur de' Caldei nel 2161 a.C. Il nome di suo padre era Terah (Genesi 11:27-28) e quello di sua moglie Sarai (Genesi 11:29), che in seguito fu cambiato in Sara, che significa principessa.

Abrahamo all'età di settant'anni circa, assieme al padre Terah, alla moglie Sara e al nipote Lot, lascia il suo paese nativo e si stabilisce in Haran, nell'alta Mesopotamia (Genesi 11:31).

Alla morte del padre Terah, all'età di settantacinque anni, parte per andare nel paese di Canaan (Genesi 11:32; 12:1-5). Qui Dio gli promette che avrebbe dato questo paese alla sua discendenza (Genesi 12:7), dal fiume d'Egitto el fiune Eufrate (Genesi 15:1-18).

Convinto da Sara a prendere in moglie Agar, la sua serva egiziana, questa gli partorisce Ismaele (Genesi 16:1-15).

Dio gli ordina che lui ed ogni maschio di casa sua (nati in casa o comprati) siano circoncisi (Genesi 17:9-27).

Quando Abrahamo ha cent'anni e Sara novanta, nasce Isacco, il figlio della promessa (Genesi 21:1-21).

Abrahamo muore all'età di 175 anni.

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