Ades

Anche se la sua etimologia rimane incerta, il termine significa luogo invisibile. E' il luogo di soggiorno o la dimora sotterranea dei morti fino al tempo del giudizio. In latino è chiamato infernum (lett. posto sotto terra) e in italiano inferno.

L'Ades è quindi il luogo temporaneo di pene tra la morte e il giudizio finale riservato ai malvagi, i quali verranno poi gettati nella geenna (Matteo 5:22,29; 23:15,33; Marco 9:43,45,47,ecc) o nello stagno di fuoco (Apoc. 19:20; 20:10,15; 21:8).

Secondo le Scritture del Nuovo Testamento, ci sono due luoghi temporanei di dimora degli spiriti e delle anime dei trapassati, in attesa della risurrezione e giudizio (Apoc. 20:5,6,,12,13); essi sono:

  • il paradiso (Luca 23:43) o abitare con il Signore (2 Corinzi 5:8), che è il luogo dove sono gli spiriti e anime dei buoni salvati;
  • l' Ades, nel senso di inferno o luogo temporaneo di tormenti (Luca 16:23), dove sono gli spiriti e anime dei malvagi persuti. Nel racconto del ricco e del mendicante Lazzaro (Luca 16:19-31) Gesù insegna chiaramente:

- una esistenza cosciente dopo la morte (Luca 16:22-28),

- la realtà dei tormenti dell'inferno (Luca 16:23-25),

- i morti non possono comunicare con i vivi (Luca 16:26).

Il termine Ades è usato quattro volte nei Vangeli e sempre dal Signore Gesù (Matteo 11:23; 16:18; Luca 10:15; 16:23).

In due passi degli Atti è invece detto che l'anima di Cristo non è stata lasciata nell'Ades (Atti 2:27,31).

In Apocalisse 1:18 Gesù stesso afferma di avere le chiavi della morte e dell'Ades.

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