Geenna

Era la valle dei figli di Hinnom, e cioé, un profondo avvallamento a sud di Gerusalemme, dove durante il regno di Achaz e Manasse (2 Re 16 e 21) si offrirono sacrifici umani al dio Molek (2 Re 23:10).

In seguito questa valle divenne il luogo di raccolta di tutti i rifiuti che ardevano in continuazione, offrendo così l'idea del luogo della finale ed eterna punizione (Matteo 5:22; 10:28; 18:9; 23:15,33).

Il termine geenna è usato dodici volte nel Nuovo Testamento. Nei Vangeli sinottici compare ben 11 volte, sempre in bocca a Gesù stesso, che avverte severamente delle terribili conseguenze del peccato (Matteo 5:22,29,30; 10:28; 18:9; 23:15,33; Marco 9:43,45,47; Luca 12:5), e dice che la geenna è il posto "dove il verme non muore e il fuoco non si spegne" (Marco 9:44,46,48).

Geenna quindi equivale allo stagno di fuoco (Apoc. 19:20; 20:10,14,15) e si identifica con la morte seconda o separazione eterna da Dio (Apoc. 20:14).

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