Ashtaroth

(plur. di Ashtoreth), una divinità femminile che assunse varinoi e connotazioni, in riferimento a tempi e luoghi diversi. Tra i Fenici era chiamata Ashtoreth ed era venerata a Sidone (1 Re 11:5,33; 2 Re 23:13). Tra i Cananei era chiamata Ascerah (plur.Asheroth, Ascerim) e rappresentava la consorte di El (padre di Baal), la più alta divinità cananea. In Babilonia era chiamata Ishtar e in Aram Athart. Dai greci era chiamata Astarte o Afrodite, e dai Romani Venere. A seconda dei posti era considerata la dea dell'amore sensuale, della maternità e della fertilità (Babilonesi), la dea della guerra e del sesso (Cananei), e la dea dell'amore erotico (Greci e Romani).

Il culto di questa divinità era associato alla prostituzione (religiosa) e a pratiche oscene ed immorali (1 Re 14:24; 2 Re 23:7). Gli Israeliti furono adescati dal culto di questa divinità dopo la morte di Giosuè (Giudici 2:13). Salomone stesso cadde in questo laccio e peccato (1 Re 11:5; 2 Re 23:13).

In Canaan c'era la tendenza ad usare la forma plurale della divinità invece del singolare (e così Ashtaroth invece di Ashtoreth e Asceroth o Ascerim invece di Asherah), per indicare le varie manifestazioni o rappresentazioni di questa divinità.

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