Glossario Biblico


Piccola Enciclopedia Biblica

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A

Akzib

(lett. inganno, falsità). Una città lungo il mare nel territorio di Ascer (Giosuè 19:29; Giudici 1:31); vi abitavano i Cananei quando Ascer si stabilì in quella regione. Corrisponde probabilmente all'odierna Es-Zib a 16 km ca. a nord di Akko. Akzib era pure una città della Giudea (Giosuè 15:44; Michea 1:14), che è probabilmente la stessa città di Kezib di Genesi 38:5.

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Alleluia

Questo termine, in ebraico haleluyah e in greco allelouia, significa lodate l'Eterno.

Era un'espressione di adorazione e di ringraziamento usata frequentemente dal popolo ebraico, come appare dai Salmi (Salmo 104:35; 105:45; 106:1,48; 111:1; 112:1; 113:1,9; ecc.).

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Allon-Bakuth

La quercia del pianto (Genesi 35:8).

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Altare

In ebraico è mizbeâh e in greco thusiasterion; entrambi significano un posto per sacrifici.

Una struttura elevata, terminante con una superficie piatta, su cui si deponevano le offerte alla divinità. Ai tempi dell'Antico Testamento ve ne erano di veri tipi.

In origine era fatto di terra (Esodo 20:24) o di pietre rozze (Giosuè 8:30-31). Il primo altare di cui si parla nella Bibbia fu quello costruito da Noè quando uscì dall'arca (Genesi 8:20).

Altari furono in seguito costruiti da Abrahamo (Genesi 12:7; 13:4; 2:9), da Isacco (Genesi 26:25), da Giacobbe (Genesi 3:20; 35:1,3) e da Mosè (Esodo 17:15; 20:24-26). Dalla distruzione del tempio (nel 70 d.C.) in poi gli Ebrei non vi hanno più offerto sacrifici.

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Amalek

Era figlio di Elifaz (il primogenito di Esaù), che egli ebbe dalla concubina Timna (Genesi 36:12). Amalek indicava pure l'insieme degli Amalekiti (Esodo 17:8; Numeri 24:20; Geut. 25:17; Giudici 5:14).

Gli Amalekiti furono sempre acerrimi nemici del popolo d'Israele, la cui retroguardia fu da loro attaccata e molestata a Refidim, poco dopo l'uscita dall'Egitto. Ma Israele sotto la guida di Giosuè e per l'intercessione di Mosè li sconfisse (Esodo 17:8-16).

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Amalekiti

Un antico popolo nomade di predoni, che abitò soprattutto nel Neghev dai tempi di Abrahamo fino a quelli di Ezechia, (dal 2000 al 700 a.C.). Sono menzionati spesso nella storia di Israele (Esodo 17:8; Numeri 14:45; 1 Samuele 1:5).

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Amen

Questo termine originalmente era un aggettivo, che significa vero, fedele; in seguito fu usato come avverbio, divenendo così un gtermine di approvazione o conferma di quanto è stato detto o affermato. Usato all'inizio della frase, come fa sovente Gesù (Matteo 5:18,26; Giovanni 5:19,24,25) pone una particolare enfasi ed importanza su ciò che segue, ed è solitamente tradotto con "in verità". In almeno due casi, "Amen" è usato anche come sostantivo. In 2 Corinzi 1:20: "Tutte le promesse di Dio hanno in Lui ... l'Amen". L'altro passo è in Apoc. 3:14: "Queste cose dice l'Amen, il testimone fedele e verace".

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Ammi

(lett. mio popolo). Uno dei nomi simbolici con i quali si saluteranno i figli di Giuda e di Israele (Osea 2:1).

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Amos

(lett. fardello, portatore di fardello). Era un mandriano, coltivava sicomori (Amos 1:1; 7:14) e abitava a Tekoa, una località di Giuda (Amos 1:1), a 10 km ca. a sud di Betlemme, ma fu preso dall'Eterno e mandato a profetizzare al suo popolo d'Israele, alle dieci tribù del regno del nord (Amos 7:15).

Amos profetizzò al tempo di Uzziah, re di Giuda (769-739 a.C.) e di Geroboamo, re d'Israele (728-753 a.C.). Egli svolse il suo ministerio dopo Abdia, Gioele e Giona, e appena prima di Osea, Michea e Isaia.

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Anak

(lett. dal collo lungo, e cioè, gigante). Anak fu il figlio di Arba, colui che fondò Kirjath-Arba, che significa "la città di Arba". Anak fu il progenitore di una razza di giganti, chiamati Anakim, che costituirono il terrore per i figli di Israele (Numeri 13:22-,28. Essi furono però scacciati da Caleb, quando egli prese possesso di Hebron (Giosuè 15:13-14).

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