Glossario Biblico


Piccola Enciclopedia Biblica

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F

Farisei

Gr. dall'aramaico Perĭshā, separato. Era uno dei tre partiti ebrei, gli altri erano i Sadducei e gli Esseni. I Farisei erano i più rigidi (Atti 26:5) Con ogni probabilità la setta dei Farisei comparve prima della guerra dei Maccabei, per reazione contro l'inclinazione di certi giudei per i costumi greci. I giudei fedeli videro con orrore l'accrescersi dell'influenza dell'ellenismo e si aggrapparono più palesamente alla legge Mosaica. Scatenando la persecuzione contro di essi, Antioco Epifane (175-163 a.C.) li spinse ad organizzarsi in partito di resistenza. I Farisei difendevano la dottrina della predestinazione che consideravano compatibile con il libero arbitrio; credevano all'immortalità dell'anima, alla risurrezione corporale, all'esistenza degli spiriti, alle ricompense ed ai castighi dell'aldilà.Insegnavano che Dio non accorda la sua grazia a coloro che non si conformano alle sue ordinanze. La pietà diventò così formalista, in quanto le disposizioni del cuore  avevano meno importanza degli atti esterni. L'interpretazione della Legge e la sua applicazione a tutti i particolari della vita quotidiana presero una grande importanza, al punto che imponeva al popolo una massa di precetti che si erano formati via via nella loro tradizione e che non figuravano nella legge di Mosè. 

I Farisei degli inizi, esposti alle persecuzioni si distinguevano per la loro dirittura e il loro coraggio, essi erano l'elite della nazione. Il livello morale e spirituale dei loro successori calò al punto che quando venne Giovanni Battista li definì "razza di vipere" . Anche Gesù denunziò il loro orgoglio, l'ipocrisia, la negligenza degli elementi essenziali della Legge. Furono loro che tramarono il complotto omicida contro Gesù.

Vi furono tuttavia fra essi degli uomini sinceri, per esempio Nicodemo (Giov. 7:46-51). Paolo prima della sua conversione era Fariseo. Gamaliele suo maestro era ugualmente Fariseo.

Nuovo Dizionario Biblico di René Pache

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Farro

Varietà poco coltivata di frumento (Isaia 28:25).

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Fede

Certezza del cuore riguardo a Dio e alle sue parole. Abramo ha creduto alla promessa di una discendenza innumerevole (Gen. 15:5-6; cfr. Num. 22:3-4). L'ufficiale del re credette alla parola di Cristo che gli assicurava la guarigione del figlio (Giov. 4:46-53). La fede produce la dimostrazione di ciò che rimane inaccessibile alla ragione e ai sensi (Ebrei 11:1-3). Essa riposa sulle dichiarazioni della Bibbia (Rom. 10:17), sulla onnipotenza di Dio (Marco 9:23; Giov. 11:40; 1 Cor. 2:5), sulla sua fedeltà (Giov. 4:18-21; 1 tess. 5:24). Essa è il solo mezzo per poter essere graditi a Dio (Ebrei 11:6; Giacomo 1:6-8) e per ottenere le sue benedizioni (Gal. 3:9; Ebrei 6:12). La fede indica altresì l'insieme della dottrina biblica (1 Tim. 1:18-19; Fil. 1:27; Giuda 3,20)

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Feste solenni dell'Antico Testamento

  1. Pasqua: In ebraico è pesah, che viene da pâsah, e che significa passare oltre (Esodo 12:12,13,23), e in senso figurativo risparmiare. La Pasqua doveva essere celebrata ogni anno il 14 del primo mese (Abib o Nisan) sull'imbrunire, per ricordare la liberazione dall'Egitto (Esodo 12:14; Levitico 23:5; Numeri 28:16; Deut. 16;1-8.
  2. Festa dei pani azzimi: In ebraico è matstsah e significa focaccia o pane non lievitato. Questa festa seguiva immediatamente la Pasqua e durava sette giorni, e durava dal 15 al 21 del primo mese (Abib o Nisan) (Esodo 12:18; 13:3-10; Levitico 23:6-8). Nel primo e nel settimo giorno della festa dei pani azzimi c'era una santa convocazione o assemblea e ci si asteneva da ogni lavoro (Esodo 12:18; 13:3-10; 23:15; 34:18; Levitico 23:6-8; Numeri 28:17-25; Deut. 16:3-4).
  3. Festa delle primizie: In ebraico è rê'scîyth  e significa il primo nel tempo, nel genere, nell'ordine o rango. Il giorno 16 del primo mese (Abib o Nisan) si presentava al sacerdote un covone, come primizia del raccolto, che veniva agitato davanti all'Eterno (Levitico 23:9-14).
  4. Festa della Pentecoste: In ebraico è shâbûwa' o scebû'âh, che significa settenni, settimana, e in greco è pentekoste che significa cinquantesimo. Così nel cinquantesimo giorno ( e cioè , il giorno 6 del terzo mese, Sivan) dall'offerta delle primizie c'era una santa convocazione o assemblea con l'obbligo di astenersi dal lavoro, e si offrivano due pani di fior di farina, cotti con il lievito, come primizie offerte all'Eterno (Esodo 23:16; 34:22; Levitico 23:15-21; Numeri 28:26-31; Deut. 16:9-12; Atti 2:1-13).
  5. Festa delle trombe: In ebraico è terûw'âh e significa gridare forte, suonare le trombe, dare l'allarme, rallegrarsi. Le trombe venivano suonate il primo giorno del settimo mese (Ethanim o Tishri), per una santa convocazione o assemblea e con l'obbligo di astenersi dal lavoro (Levitico 23:24-25; Numeri 1:1-10; 29:1-6). Il primo caso di suon di tromba riportato nelle Scritture è quello di Esodo 19:16-25, quando Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento per condurlo incontro a Dio che era disceso sul monte Sinai. Si suonavano le trombe anche quando il popolo d'Israele levava l'accampamento e si metteva in cammino (Numeri 10:1-10), e al termine della stagione della raccolta (Numeri 29:1-6).
  6. Il giorno dell'espiazione: In ebraico è yôm kippûr. Il decimo giorno del settimo mese (Ethanim o Tishri) era un giorno di riposo per una santa convocazione o assemblea, in cui bisognava umiliare le proprie anime e offrire particolari sacrifici per fare espiazione (in ebraico kâfar, che significa coprire, espiare, condonare, placare, cancellare, riparare, riconciliare, ecc.), per i sacerdoti, per il popolo, per il tabernacolo e per l'altare degli olocausti. Era l'unica volta all'anno in cui il sommo sacerdote entrava nel luogo santissimo con il sangue del sacrificio per il peccato e lo spruzzava sul propiziatorio (Levitico 16:23,26-32; Numeri 29:7-11).
  7. Festa delle Capanne o Tabernacoli: In ebraico è hâg hassukkôwth; sukkôwth è il plurale di sukkâh, che significa capanna, riparo fatto di foglie e rami intrecciati, tenda, casetta, padiglione, tabernacolo, e cioè, abitazione temporanea. Era pure chiamata Festa della raccolta. Così il quindicesimo giorno del settimo mese (Ethanim o Tishri), cinque giorni dopo il giorno dell'espiazione e al termine della raccolta dei frutti della terra, iniziava la Festa delle capanne o della raccolta. Essa durava sette giorni (Levitico 23:33-36), durante i quali il popolo dimorava in capanne, con una santa convocazione o assemblea nel primo e nell'ottavo giorno, in cui ci si doveva astenere dal lavoro (Esodo 23:16; 34:22; Levitico 23:33-36; 39-43: Numeri 29:12-34; Deut. 16:13-15. Questa festa aveva lo scopo di far ricordare la raccolta dei frutti della terra (Levitico 23:39) e il prodotto dell'aia e dello strettoio (Deut. 16:13), ma soprattutto il fatto che i figli di Israele, uscendo dall'Egitto, avevano dimorato in capanne (Levitico 23:43). Nell'ottavo giorno, distinto dalla festa delle capanne e in cui non vi era più l'obbligo di abitare in tende, c'era una santa convocazione o assemblea (Levitico 23:36; Numeri 29:35), che chiudeva il ciclo delle festività dell'anno.
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Filatterie

Consistevano in strisce in pergamena recanti quattro passi della Scrittura nel seguente ordine: Deut. 11:13-22; 6:4-9; Esodo 13:11-16; 13:1-10.

Ciascuna striscia veniva poi arrotolata e risposta in una scatoletta. Durante le preghiere, le filatterie venivano legate sulla fronte e sul braccio sinistro per essere così vicine al cuore, come per indicare che uno aveva a cuore i comandamenti e la legge del Signore.

In realtà i farisei facevano questo per essere osservati dagli uomini (Matteo 23:5).

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Fiume

Quando nell'Antico Testamento la Scrittura fa riferimento a "il Fiume" intende solitamente il fiume Eufrate (1 Re 4:21).

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Fiume d'Egitto

(Êl Arish) che nasceva nella penisola del Sinai, precisamente nel deserto di Paran, scorreva ad ovest del deserto di Tsin e di Kadesh-Barnea e andava a gettarsi nel Mar Mediterraneo (Giosué 15:4). A volte è chiamato Torrente d'Egitto.

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Frange

Erano le frange prescritte dalla legge (Num.15:38-40), che miravano a ricordare agli Ebrei i comandamenti del Signore perché li mettessero in pratica. 

I farisei allargavano le frange e le filatterie per essere ritenuti più santi, più zelanti e più osservanti nella legge degli altri (Matteo 23:5).

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